Il Progetto

Il Completamento del Restauro dell'ex Convitto Palmieri

L'intervento di recupero funzionale

L'intervento di "Completamento del Restauro dell'ex Convitto Palmieri" intende concretizzare, in coerenza ed in continuità con i lavori fino ad oggi eseguiti e in corso di realizzazione, il recupero funzionale dell'intero complesso architettonico, la cui conformazione attuale è il risultato di demolizioni, ricostruzioni e addizioni realizzate in epoche diverse.

L'intero intervento è stato sovvenzionato tramite due diversi finanziamenti dell'Unione Europea aventi come obiettivo la valorizzazione degli attrattori culturali territoriali, ed in particolare il Programma Operativo Interregionale "Attrattori culturali, naturali e turismo" (POIn) facente parte dei Fondi Europei di Sviluppo Regionale (FESR 2007-2013) ed i fondi PAC relativi alla Politica Agricola Comune per il ramo "Valorizzazione degli attrattori culturali".
I lavori sono stati appaltati dalla Provincia di Lecce, Settore Lavori Pubblici e Mobilità, Servizio Edilizia e Patrimonio, che ha provveduto alla redazione dei progetti esecutivi ed alla direzione dei lavori dei diversi lotti funzionali in cui è stato suddiviso l'intervento.

Il progetto prevede il recupero delle connessioni orizzontali e verticali, attraverso la valorizzazione degli spazi aperti (chiostro cinquecentesco e cortile ottocentesco) e dei vani posti al piano terra e primo piano, fino a mettere in relazione la piazza Carducci con il retrostante giardino in fase di realizzazione.

L'immobile oggetto dell'intervento si trova nel centro storico della città di Lecce, tra via Cairoli, piazzetta Giosuè Carducci e via Caracciolo, occupa complessivamente una superficie di circa 10.000 mq, tra spazi coperti chiostri e giardino.
I corpi di fabbrica che compongono il complesso si sviluppano intorno al chiostro originario, al chiostro dell'ex istituto Scarambone ed intorno ad un atrio più piccolo che funziona da cerniera tra la parte più antica e quella ottocentesca e sono suddivisi in sale e corridoi anche direttamente collegati con il giardino storico che si estende per una superficie di circa 4.000 mq.

L'immobile, così complesso dal punto di vista architettonico e strutturale, è stato oggetto di vari interventi di restauro, realizzati unicamente al piano terra. I lavori già realizzati e quelli in corso di completamento possono essere così sinteticamente descritti:

  1. Chiesa di San Francesco della scarpa
    Questo spazio espositivo è già in uso ed aperto al pubblico.
  2. Biblioteca "Nicola Bernardini"
    La biblioteca include la sala lettura, la sala multimediale, il teatrino, molteplici spazi espositivi e gli uffici destinati all'accoglienza e alla consultazione degli archivi. Anche questo spazio è già in uso ed aperto al pubblico.
  3. Galleria e sale compattatori
    Spazi del convitto in corso di completamento che realizzeranno la connessione tra la piazza Carducci, la biblioteca ed il giardino retrostante.
  4. Istituto "Scarambone"
    L'ala sud/est del Convitto è così chiamata perché già sede dell'omonima scuola. Questa parte del complesso è in corso di restauro e comprenderà una reception, sale tematiche della biblioteca dedicate al teatro, al cinema, alla letteratura per bambini, una caffetteria ed un bookshop, oltre che contenere al suo interno il chiostro ottocentesco che sarà un vero e proprio spazio ad uso multiplo. L'opera, una volta completata, costituirà l'ingresso effettivo della biblioteca da piazza Carducci e permetterà l'ingresso diretto all'interno della biblioteca, rappresentando, di fatto, la cerniera tra la piazza ed il Convitto.
  5. Giardino
    Il giardino, gioiello incastonato a nord del Convitto, è in corso di restauro. Una volta terminato offrirà i suoi spazi alle esigenze del complesso. La connettività degli spazi fisici o immateriali, la flessibilità delle funzioni per meglio recepire i cambiamenti di uso e la diversità di attività integrate tra loro saranno gli atti costitutivi della nuova Biblioteca del Convitto Palmieri.

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Individuazione delle aree oggetto dell'intervento di restauro per il lotto n. 2

I lavori di "Completamento del Restauro dell'ex Convitto Palmieri" sono stati suddivisi in due lotti funzionali. I lavori di competenza del lotto n. 2, oggetto del presente portale, sono stati aggiudicati all'Associazione Temporanea di Imprese composta da De Lentinis Giorgio da Casarano, capogruppo mandataria, con Muci s.r.l. da Nardò, per un importo netto di 1.506.598,31 € oltre 61.221,71 € per oneri di sicurezza non soggetti a ribasso.
L'intervento del lotto n. 2 prevede il restauro delle seguenti aree:

  • Parte del primo piano del convitto
    Il restauro previsto interverrà solo su di alcuni vani del piano primo e sono quelli di collegamento tra il piano primo dell'Istituto Scarambone e quelli che si affacciano sui chiostri e sul giardino. Questo intervento, seppur limitato, realizzerà la vera connessione all'interno del complesso del Convitto.
    I due piani, infatti, saranno collegati dal recupero di scale e l'inserimento di ascensori che renderà fruibile il complesso anche in orari diversi da quelli della biblioteca.
    Gli ambienti con volte a botte del primo piano compresi tra l'ex Scarambone ed il corpo di fabbrica del Convitto, diventeranno sale multidisciplinari (teatro, cinema, spazi studio) da destinarsi a un importante polo secondo un principio di multidisciplinarietà e multifunzionalità.
  • Piano primo dell'Istituto "Scarambone"
    Questa parte del complesso completerà l'offerta formativa della biblioteca mediante la sistemazione di sale tematiche dedicate al teatro, al cinema, alla letteratura, all'attività di studio, incontri culturali, esposizione, lettura, proiezione.
    Tutte le sale avranno come impostazione la consultazione a scaffale aperto. Alcune di esse saranno destinate agli uffici e alla presidenza, al restauro e alla archiviazione di testi.

I lavori sono stati consegnati in data 11/04/2014 e avranno una durata prevista di 365 giorni.

La nuova organizzazione degli spazi e dei servizi

Il rinnovamento della biblioteca Bernardini passa attraverso l’individuazione di due distinti livelli di funzioni, da un lato quello tradizionale, conservativo e di ricerca, e dall'altro quello di nuova piazza delle culture e dei saperi, cui devono corrispondere aree differenti ma permeabili dello spazio architettonico destinato ad ospitare i diversi servizi.
Nella contigua ala sinistra del Convitto Palmieri, detta dello “Scarambone”, sia al piano terra che al primo piano, saranno collocate le sezioni della biblioteca destinate al grande pubblico, dai piccoli e piccolissimi, ai giovani, alle famiglie, alle persone anziane.
Il patrimonio, nella nuova biblioteca provinciale, sarà infatti organizzato per aree di interesse, individuate sulla base delle caratteristiche dei beni posseduti e del rilevamento dei bisogni di lettura.
Al piano primo dell'immobile, aree oggetto dell'intervento del lotto n. 2, gli spazi saranno così organizzati.
Nell'ala "Scarambone", il progetto prevede la realizzazione delle seguenti sezioni:

  • Storia locale;
  • Cinema e teatro;
  • Letteratura e poesia contemporanee;
  • Arte, design e grafica;
  • Cultura enogastronomica;
  • Emeroteca.

Il primo piano dello “Scarambone” sarà collegato al primo piano del corpo centrale del Convitto Palmieri in modo da rendere agevole il passaggio ed il raggiungimento dei laboratori, che saranno comunque accessibili anche dal corpo centrale della biblioteca per garantirne la fruibilità in orari e con modalità diverse e più ampie da quelle delle sezioni specializzate.
Il progetto prevede la realizzazione dei seguenti laboratori:

  • Cultura enogastronomica;
  • Musiche di tradizione orale;
  • Teatro;
  • Laboratori liberi.

Sezione di Storia locale

Le principali specializzazioni della biblioteca Bernardini riguardano la letteratura italiana, con una ricca raccolta di autori salentini, e la storia e la cultura di Lecce e del Salento.
Quest’area sarà dedicata a tutte le pubblicazioni che esaminano il territorio salentino, da molteplici angolazioni: dalla lingua al folklore, alle bellezze paesaggistiche ed artistiche, alla storia, ai personaggi illustri.

Sezione del cinema e laboratorio di teatro

Sezione del Cinema
In stretto raccordo con gli enti e le istituzioni di competenza, sarà organizzata una raccolta documentaria, costituita da monografie, riviste, dvd, audiovisivi, ecc. anche per approfondire determinati e peculiari filoni di ricerca e di sperimentazione.
Si potranno organizzare convegni, giornate di studio, rassegne audiovisive, incontri con autori, registi, attori, proiezioni, attività per bambini e ragazzi, incontri e collaborazioni con le scuole.

Sezione e laboratorio di Teatro
Il patrimonio bibliografico della biblioteca Bernardini in tale settore è ricco di poco più di 1.000 tra volumi monografici e riviste.
L’apertura di uno spazio dedicato al teatro all’interno della biblioteca, nell’ambito delle sale destinate ai laboratori, consentirebbe alla lettura di uscire dalla sua dimensione accademica, favorendo un approccio dinamico e partecipativo.

Sezione di Letteratura e Poesia contemporanee

Il nuovo profilo della biblioteca Bernardini sarà fortemente orientato alla contemporaneità, non solo al fine di consolidare il rapporto con i suoi frequentatori, ma soprattutto per cercare di attrarre i non-utenti, vale a dire motivare all’uso della biblioteca i cittadini che la ignorano, che non la considerano “attraente” o che ritengono interessi solamente “altre persone”.

Sezione di Arte, Design e Grafica

La necessità di costituire una Sezione di arte, design e grafica ha le medesime motivazioni di quella riguardante la Letteratura e la poesia contemporanee. Si tratta infatti di materie di grande interesse per i giovani e per gli studenti, sia quelli delle scuole superiori che quelli universitari.

Sezione e laboratorio della Cultura Enogastronomica

Non occorre sottolineare in questa sede l’importanza e l’interesse che la documentazione nel campo della cultura enogastronomica hanno ormai assunto per un pubblico vastissimo, costituito sia da giovani che da persone anziane, sia da italiani che da stranieri, sulla base di motivazioni sia di svago che di carattere professionale.
Numerosi sono i servizi che la Sezione ed il Laboratorio di cultura enogastronomica, in stretta sinergia, saranno in grado di offrire alla intera comunità:

  • un vero e proprio centro di documentazione;
  • una vera e propria scuola, con diverse tipologie di corsi, rivolti sia a curiosi ed amatori della materia, sia a coloro che intendono fare di questa disciplina la propria professione lavorativa;
  • eventi di diversa natura: mostre, incontri, conferenze, workshop, attività teatrali, rassegne cinematografiche, ecc.

Configurazione finale primo piano    Progetto primo piano Scarambone    Progetto primo piano Convitto

Durante e dopo la realizzazione dei lavori di restauro, gli spazi recuperati potranno subire un cambiamento di destinazione rispetto a quanto previsto in fase progettuale, con lo scopo di ottimizzare l'organizzazione e la fruibilità dei servizi offerti.

Gli interventi strutturali, architettonici e di restauro previsti

Le lavorazioni principali previste per l'intervento di recupero e restauro dell'immobile possono ricondursi a:

  • Interventi di consolidamento statico delle strutture murarie interessate da lesioni e cedimenti;
  • Potenziamento dei sistemi di collegamento tra i vari livelli e funzioni, per rispondere alla normativa in materia di sicurezza e prevenzione incendi e non ultimo per permettere l'accessibilità di tutti gli spazi rendendoli fruibili a tutto il pubblico;
  • Rimozione e rifacimento sulle terrazze prospicienti la piazzetta Carducci e su parte della copertura, del vecchio lastricato e delle guaine bituminose;
  • Rimozione di tutti i pavimenti dei vani interni, degli intonaci, degli impianti e degli infissi non recuperabili;
  • Rifacimento di tutti gli impianti elettrico, idrico, fognario, termico, antintrusione;
  • Realizzazione di un sistema domotico per il controllo e la gestione in remoto del sistema di illuminazione e di climatizzazione;
  • Realizzazione di nuovi massetti e pavimenti in lastre di Apricena in continuità con vani già restaurati;
  • Restauro dei paramenti lapidei;
  • Revisione e restauro degli infissi lignei.

Interventi di consolidamento statico

Le procedure di consolidamento interessano le parti murarie investite da fenomeni che hanno alterato la staticità delle strutture, provocando fessurazioni e lesioni sugli apparecchi murari. Le parti interessate da fessurazioni e lesioni saranno trattate mediante iniezione a bassa pressione e/o colata di malte fluide, costituite di calce idraulica, pozzolana, resina epossidica, polvere di pietra delle stesse caratteristiche di quella originale, fino a completa saturazione. L’operazione sarà preceduta da accurata pulizia del vuoto, stuccatura superficiale, onde evitare la fuoriuscita della soluzione e seguita da stuccatura a colore.
Nei casi in cui le lesioni interessino punti critici (architravi, spigoli di vani porte e finestre, ecc.), si dovrà procedere mediante inperneazioni la cui esecuzione consiste nella perforazione degli elementi lesionati, successiva introduzione di perni di acciaio inox e la sigillatura, fino a saturazione, del foro mediante resine epossidiche ad alta resistenza e stuccatura della testa del foro con malta.

Demolizioni e rimozioni

Per le demolizioni si dovrà procedere, dall’alto verso il basso, tenendo sempre ben presente il sistema costruttivo; dovranno prevedersi ponteggi e impalcati di sicurezza al fine di evitare la caduta diretta dei materiali al piano sottostante. I materiali di demolizione dovranno essere guidati mediante opportuni sistemi, al piano terreno di accatastamento. Nel caso di strutture in cemento armato e/o miste (muratura e c.a.), è necessario prevedere opportune puntellature e quindi procedere allo smontaggio e/o al taglio delle parti in calcestruzzo armato fino agli innesti con la struttura muraria di appoggio e l'eliminazione di ogni parte metallica residua costituente l’armatura. Alle operazioni di demolizione e smontaggio dovranno seguire le necessarie opere di risarcitura e regolarizzazione delle superfici interessate, mediante materiali compatibili e similari, per natura e dimensioni, allo scopo di ripristinare la continuità delle parti intaccate.
La rimozione degli intonaci dovrà eseguirsi con mezzi manuali e dovrà essere sempre preceduta da saggi per valutare lo stato e la consistenza dello strato murario sottostante; dovrà essere eseguita con cura senza intaccare l’apparecchio murario, si dovrà procedere dall’alto verso il basso, eliminando anche manualmente le parti di intonaco rigonfiato. Si dovrà avere cura di evitare danneggiamenti alle parti decorate, scorniciate, scolpite.

Opere di restauro

Tutte le procedure di restauro indicate in progetto ed eseguite in corso d'opera, sono coerenti alla natura e alla consistenza dei materiali di costruzione, alla necessità di garantire la continuità strutturale e a restituire, all'immobile storico, i caratteri stilistici e architettonici originari.

I paramenti lapidei “faccia vista” in pietra leccese, lisci e/o scorniciati, saranno sottoposti a procedura di pulitura il cui scopo fondamentale è quello di asportare dalla superficie ogni deposito incoerente ed in particolar modo quelli che possono procurare ulteriore degrado della materia. La pulitura sarà effettuata mediante l’uso di spazzole e bisturi ed impacchi di soluzioni idonee e nei casi più resistenti, si potrà fare ricorso a sistemi di microsabbiature e lavaggi a bassa pressione.
L’operazione di scrostatura di calcine, scialbi e pitturazioni poste su pareti e volte in pietra leccese o tufo a faccia vista, dovrà essere eseguita mediante l’uso di spazzole, aspiratori, ecc.; nei casi di maggiore resistenza si potranno utilizzare bisturi e piccole spatole, avendo cura di non alterare la sottostante patina originaria. La pulizia dovrà essere preceduta da preconsolidamento di tutte quelle parti che manifestano decoesione e distacco di materia. Il trattamento finale di patinatura e scialbatura, da eseguirsi con velo d’acqua e grassello di calce pigmentato con coloranti terrosi, consentiranno di ottenere una migliore equilibratura delle superfici trattate.

Revisione e restauro degli infissi lignei
In questa procedura sono comprese la rimozione di vecchie vernici o pellicole protettive degradate da effettuarsi con le tecniche tradizionali ricorrendo alle tecniche e agli strumenti tradizionali (raschietti, spatole, scalpelli, lana di acciaio, carta abrasiva) sino alla messa a vista dello strato ligneo, avendo cura di non danneggiarlo.

Impianti tecnologici

Il complesso del Convitto Palmieri è stato ed è oggetto di un articolato insieme di interventi di recupero, allestimento ed adeguamento tecnologico.
Ognuno di tali interventi, oltre al restauro vero e proprio, ha previsto anche l'esecuzione degli impianti tecnologici come indicato dalle vigenti normative. La successione non contemporanea e frazionata dei precedenti lavori di restauro, ha comportato la realizzazione di un’unica struttura architettonica caratterizzata da una serie di impianti, tanti quanti sono gli interventi di recupero, tutti disgiunti l’uno dall’altro.
Uno degli obiettivi dei lavori di "Completamento del Restauro dell'ex Convitto Palmieri" è quello di individuare i criteri e le soluzioni tecniche che permettano di unificare tutti gli impianti in modo da renderli il più possibile omogenei e permettere, in tal modo, una loro migliore gestione, anche al livello economico. A tale scopo le apparecchiature saranno il più possibile simili a quelle già installate nei precedenti interventi.
Nello specifico, si realizzeranno, presso i locali del piano primo, oggetto dei lavori del lotto n. 2, i seguenti impianti tecnologici:

  • Impianto antincendio
    Costituito da: impianto di spegnimento fisso tramite idranti, impianto di spegnimento mobile ed impianto di rilevazione e monitoraggio antincendio (rilevatori di fumo, segnaletica di sicurezza luminosa con indicazione delle vie di esodo, segnalatori ottico-sonori e altoparlanti per le comunicazioni di emergenza).
  • Impianto elettrico
    L'impianto elettrico sarà equipaggiato con dispositivi EIB/Connex che permettono il controllo in remoto e la gestione automatizzata di illuminazione, climatizzazione e sorveglianza direttamente dalla reception (impianto domotico).
  • Impianto termico
    Per la climatizzazione estiva ed invernale si è scelto di realizzare un impianto idronico costituito da ventilconvettori, come terminali interni, e refrigeratore inverter in pompa di calore come generatore termico. Il sistema idronico ha il grande vantaggio di utilizzare l'acqua come fluido per lo scambio termico, con notevoli vantaggi in termini di risparmio energetico ed impatto ambientale.
    Inoltre, la scelta è stata anche dettata dalla flessibilità che caratterizza tale impianto in grado di gestire ogni area in modo indipendente dalle altre.
    Anche l'impianto termico sarà dotato dei dispositivi di controllo remoto per la gestione della temperatura ambiente che potrà avvenire sia dalla reception, in modalità remota tramite termostati intelligenti e software, sia dallo stesso ambiente tramite il comando locale costituito dal termostato ambiente.
    Ciò permette di avere sempre sotto controllo la funzionalità dell’impianto e di ottimizzare i consumi, disabilitando la climatizzazione negli ambienti in cui non è prevista la presenza di persone.
  • Impianto di videosorveglianza
    Caratterizzato da videocamere per il circuito TVCC e sistema di videoregistrazione digitale.
  • Impianto idrico e fognante
    È prevista la realizzazione di servizi igienico sanitari. In tali ambienti saranno pertanto realizzati gli impianti di adduzione acqua e gli impianti di smaltimento, entrambi da collegare sugli impianti già esistenti ove presenti.

I nuovi arredi della biblioteca Bernardini

La scelta degli arredi costituisce un momento di fondamentale importanza per la costruzione del nuovo spazio e dei nuovi servizi: gli arredi, moderni, funzionali e solidi, saranno in grado di trasferire all’utente il messaggio di un luogo accogliente, sociale, aperto, conviviale.